Visualizzazione post con etichetta benessere. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta benessere. Mostra tutti i post

lunedì 2 maggio 2016

ORTORESSIA



L'ortoressia (dal greco orthos -corretto- e orexis -appetito-) viene definita come una forma di attenzione abnorme alle regole alimentari, alla scelta del cibo e alle sue caratteristiche. È riconosciuta come patologia, come microcategoria dell'anoressia.
La presenza di una vera e propria problematica di “eccessivo salutismo” manifestata attraverso delle irreprensibili abitudini a consumare i cosiddetti “cibi sani” è stata descritta, intorno alla metà degli anni novanta, dal dietologo americano Steven Bratman che ne aveva osservato la presenza in diversi suoi pazienti e che mostrò a lungo in prima persona una tendenza a scegliere un rigido regime alimentare controllato qualitativamente, vivendo per alcuni anni in una comunità in cui si seguivano abitudini vegetariane limitate al solo consumo di frutta e verdura, alternate anche a parziali digiuni.
La riflessione sull’eccessivo fanatismo per i cibi genuini nacque in seguito alla conversione improvvisa del capo di tale gruppo ad una dieta “normale”, che annoverava tra i piatti prediletti spesso anche la pizza.
Da allora è stato inaugurato un crescente interesse di studio verso questo problema di eccessiva selezione degli alimenti da consumare quotidianamente, che è stato ritenuto in alcune persone causa di un lento processo di deterioramento fisico e talvolta persino di decessi.
La chiave del comportamento ortoressico sembra apparentemente una scelta di cibi che possono aiutare a raggiungere o a mantenere la salute, ma l’analisi più approfondita dei bisogni delle persone con queste tendenze alimentari mostra che essi esibiscono vere e proprie forme di ipocondria, che sono angosciati da fobie di malattie e di contaminazione o ancora assillati dal desiderio di avere un corpo forte e resistente agli attacchi infettivi o al trascorrere del tempo.
L’ortoressia si sviluppa facilmente su un terreno culturale semplice in cui diviene facile accettare poche teorie largamente comprensibili che si imperniano sul principio-chiave che “tutta la salute dipende dal cibo”.
Naturalmente è semplice constatare che questo tipo di problema, con tassi d’incidenza molto alti nei paesi industrializzati, è fortemente influenzato dai messaggi frequentemente lanciati dai mass media relativi a diversi allarmi alimentari: i pericoli incombenti di consumare carni contaminate dal “morbo di mucca pazza”, di entrare in contatto con polli o uova di animali che hanno contratto “l’influenza aviaria” o ancora di consumare vegetali esposti a radiazioni, sono solo alcuni esempi dei periodici stimoli emozionali ricevuti insieme alle corrispondenti notizie mediatiche su infezioni o incidenti naturali.
Il forte impatto delle informazioni preoccupanti relative ai rischi per alcuni cibi alimenta e consolida il problema dell’ortoressia in numerose persone che, pur trovandosi distanti dai luoghi colpiti da contaminazioni, possono finire inghiottiti da paure che nascono dalla lettura della realtà esclusivamente attraverso i parziali filtri mediatici, una prospettiva che mette spesso in difficoltà la capacità di distanziarsi dagli allarmi globali, di percepire emotivamente le distanze, spesso compromessa da una estrema empatia o dallo spirito di appartenenza ad uno stesso paese colpito da un problema.

Bratman correla i certi comportamenti alimentari ad una paura, a volte maniacale, di ingrassare o di non essere in perfetta salute, che possono condurre a un risultato opposto con conseguenze negative sul sistema nervoso, avvertite con difficoltà dal soggetto colpito e in modo evidente da chi lo circonda.

È oggi considerabile come un disturbo dell'alimentazione riconosciuto dal mondo psichiatrico e quindi presente nel manuale diagnostico americano DSM V, come Disturbo Evitante / Restrittivo dell'assunzione di cibo.

Per distinguere l'ortoressia, come disturbo alimentare, da un normale attenzione agli aspetti salutari del cibo, si ricordano le principali manifestazioni elencate dal DSM V:

Significativa perdita di peso (BMI inferiore alla normalità) o, nei bambini, incapacità a raggiungere il peso relativo alla crescita.
Significativa carenza nutrizionale.
In primo luogo l'ortoressia è un problema sociale, che impedisce il soggetto colpito di avere rapporti equilibrati con l'esterno, in particolare con il partner, creando un meccanismo circolare di insoddisfazione che alimenta il problema stesso.

In secondo luogo l'ortoressico cambia a poco a poco stile di vita, oppure si isola in un proprio stile standardizzato e dettato esclusivamente da regole precise e imprescindibili, difendendosi da chi non comprenda le sue scelte, non condivida in pieno le sue idee e in genere lo irrida o lo contraddica; vive in uno stato di ansia che supera con la convinzione che le sue scelte siano una spiccata incapacità di trovare piacere, nel cibo in particolare, e spesso anche nella sfera sessuale. L'ortoressia diventa un pericolo ancor più grave laddove venga applicata come regola alimentare e stile di vita per i bambini, causando loro malnutrizione, fiacchezza, frustrazione, impedendo di vivere serenamente il rapporto col cibo e col gusto e con una sana e gioiosa condivisione di momenti comunitari in cui sono presenti cibi non contemplati dall'ortoressico.

La persona può trascorrere più di 3-4 ore al giorno a pensare a quali cibi scegliere, a come prepararli e consumarli, pretendendo solo ciò che fa stare bene, che può non corrispondere a ciò che piace realmente. Vengono solitamente messi in atto comportamenti ossessivi riguardanti la selezione, la ricerca, la preparazione ed il consumo degli alimenti, suddivisibili in varie fasi:
Pianificazione dei pasti con diversi giorni di anticipo, al fine di evitare i cibi ritenuti dannosi (contenenti pesticidi residui o ingredienti geneticamente modificati, oppure ricchi di zucchero o sale);
Impiego di una grande quantità di tempo nella ricerca e nell’acquisto degli alimenti a scapito di altre attività, fino a coltivare in prima persona verdure e ortaggi
Preparazione del cibo secondo procedure particolari ritenute esenti da rischi per la salute (cottura particolare, utilizzo di un certo tipo di stoviglie)
Insoddisfazione affettiva e isolamento sociale causati dalla persistente preoccupazione legata al mantenimento di tali rigide regole alimentari autoimposte (Brytek-Matera, 2012).
Una deviazione anche solo minima da esse provoca una serie di conseguenze emotive a cascata, quali colpa, rabbia e umore depresso, fino a somatizzazioni di disturbi fisici (indigestioni, nausea, vomito). A loro volta, i sensi colpa portano all’ulteriore irrigidimento delle regole alimentari, in un circolo vizioso, segnato da ansia sempre più crescente. Viceversa, dopo aver rispettato le regole alimentari, si provano generalmente sentimenti di soddisfazione e accresciuta autostima, collegati a un senso di controllo sulla propria vita.

Le cause portanti di questa presunta malattia della psiche sono da ricercarsi nei ritmi di vita forzati della società moderna e dai modelli di bellezza e salute sempre più rivolti al consumismo piuttosto che a una reale attenzione per l'individuo. In particolare per i soggetti di sesso femminile, le scale di valutazione del rapporto salute-bellezza-autostima vengono spesso mescolate e stravolte, risultando spesso più importante apparire belle che essere davvero in salute.



Motivazioni alimentari, psicologiche, etiche, supportate spesso da tradizionalismo e/o spinte commerciali, hanno creato un'infinità di modelli sociali differenti e una scelta di norme di vita spesso in totale conflitto con un'esistenza sana ed equilibrata.

Il soggetto ortoressico ricade ripetutamente in una sorta di circolo vizioso nel quale, a fronte di una forte insoddisfazione personale, cerca di ristabilire il proprio ordine e la propria autostima, ricercando e attuando regole eccessivamente rigide, che, se trasgredite, comportano un senso di colpa molto forte che porta di riflesso ad inasprire ulteriormente le regole stesse (soprattutto in ambito alimentare), trovando un'apparente realizzazione proprio in quegli aspetti della vita dove le regole vedono il loro maggiore sviluppo (regime alimentare, lavoro, business, competizioni, studio), e tralasciando quasi totalmente la propria sfera privata, personale e affettiva.

Questo porta il soggetto ad incontrare difficoltà nell'appagare se stesso e i propri sensi, imponendosi talvolta persino di provare disgusto per cibi che in realtà appagherebbero il suo palato, solo perché convinto che quegli stessi cibi possano essere dannosi per la sua salute o portare all'aumento di peso.

Come per l'alimentazione, allo stesso modo i rapporti interpersonali e di coppia vengono spesso incrinati qualora il soggetto sia convinto che i rapporti medesimi non siano più adatti o convenienti, anche qualora non vi sia un rilevante motivo.

Questa condizione porta l'ortoressico a non riuscire a provare un reale appagamento personale (se non a tratti) ed a percepire uno stato d'insofferenza e delusione che lo portano spesso a sentirsi più insicuro e in ogni caso a ricadere nel ciclo di insoddisfazione. Il soggetto tende, in questo modo, ad isolarsi ed a fidarsi tendenzialmente solo delle proprie forze e delle proprie regole.

In ultima analisi il ragionamento compiuto dall'ortoressico si ripercuote in una mera incapacità di vivere il proprio presente, poiché il futuro diviene un'ansia continua di prevenzione per ogni aspetto personale e alimentare, mentre il passato si connota in una raffigurazione costante di occasioni mancate, nostalgie e rimpianti.

L'ortoressia viene quindi proposta come una patologia che si manifesta con evidenza nelle abitudini alimentari, ma che riguarda in realtà l'insieme della sfera personale.

Secondo i dati diffusi dal Ministero Italiano della Salute per i disturbi alimentari, le persone affette da ortoressia sarebbero 300 mila in Italia (a fronte di tre milioni di pazienti con disturbi alimentari), con una prevalenza maggiore tra gli uomini piuttosto che tra le donne (11.3% vs 3.9%) (Donini e coll. 2004).

La maggior diffusione nel sesso maschile può spiegarsi con il proliferare di stereotipi culturali legati alla forma fisica maschile, e trova un interessante parallelismo nella corrispondente diffusione della vigoressia, o preoccupazione cronica di non avere un corpo sufficientemente muscoloso, prevalente tra i maschi.

L’isolamento sociale è spesso l’esito di una scelta di vita che non può essere condivisa da chi non ha le stesse abitudini, il che giustifica l’evitamento dei momenti di socialità, spesso basati sulla condivisione di cibo, come un semplice aperitivo o una pausa caffè (durante i quali limitarsi eventualmente a consumare quasi esclusivamente acqua).

Con il passare del tempo, diventa impossibile andare al ristorante o accettare un invito a cena; l’attenzione alla qualità del cibo prevale sui valori morali e sulle relazioni sociali, lavorative e affettive, minando il funzionamento globale e il benessere dell’individuo (Brytek-Matera, 2012).

Il paradosso dell’ Ortoressia risiede nel fatto che gli stessi comportamenti alimentari che si adottano per controllare la propria vita nella direzione del benessere arrivano a controllare il soggetto stesso, con l’illusione che tutta la salute dipenda dal cibo, mentre viene precluso quel benessere che apportano sane relazioni sociali fondate sulla condivisione delle differenze.

Chi soffre di ortoressia è infatti controllato da un vero e proprio fanatismo alimentare, un complesso di superiorità basato sul cibo che lo porta a disprezzare chi non mangia sano, fino a trovarlo poco intelligente, e poco degno di essere frequentato.

Si tratta di un fanatismo pericoloso che fonda le sue radici su una conoscenza superficiale e semplicistica delle stesse corrette regole alimentari seguite con tanta scrupolosità.

Il giudizio su cosa sia giusto mangiare o meno, infatti, si basa più che altro su un sentito dire, al punto che manca del tutto la capacità di distanziamento emotivo dai problemi, fino a vivere con problematica e solidaristica partecipazione disastri incombenti a livello planetario (consumare carni contaminate dal morbo di mucca pazza, o vegetali esposti a radiazioni).

A complicare il quadro si aggiunge spesso l’evitamento attivo di un confronto con i veri esperti, al punto da denigrare teorie di eminenti medici e studiosi del campo, alla luce delle proprie personali teorie.

Oltre che sul benessere emotivo e sociale, le conseguenze dell’ Ortoressia si fanno evidenti sul benessere del corpo: squilibri elettrolitici, avitaminosi, osteoporosi, atrofie muscolari, tutti problemi che possono richiedere talvolta interventi di ospedalizzazione o configurarsi come condizioni irreversibili.

L’ossessione nei confronti del cibo non di rado si associa anche ad altre forme maniacali come l’ossessione per l’esercizio fisico, per la pulizia, per massaggi e cure estetiche e spesso anche alla fobia dei farmaci. Non è di raro infatti che dietro l’ Ortoressia si nasconda la fobia delle malattie, delle contaminazioni e dell’invecchiamento, da cui scatta la mania di voler rendere il corpo resistente agli attacchi infettivi o al trascorrere del tempo, proprio attraverso un’alimentazione impeccabile.

Curare l’ ortoressia non è un’impresa semplice: alla luce della ferma convinzione di agire in modo corretto, le persone che soffrono di ortoressia sono estremamente sicure delle loro convinzioni, che diventano veri e propri ideali di purezza interiore. Poiché si sentono superiori a chi non ha un simile autocontrollo, di norma rifiutano di riconoscere il loro problema e di conseguenza impegnarsi attivamente nel trattamento.

Un trattamento efficace deve essere graduale e procedere, da un lato, attraverso un lavoro sulle emozioni (in particolare, sulle paure di contaminazione e di malattia che mantengono l’ossessione) e, dall’altro, una reintroduzione dei componenti alimentari eliminati, puntando anche su eventuali malesseri fisici che possono essere causati dalla dieta squilibrata.

E’ necessario che chi soffre di ortoressia si riappropri di una corretta percezione del proprio corpo, affinché questo non venga privato di nessun principio nutrizionale, soprattutto quelli contenuti in dolci e grassi (può essere utile sottolineare l’importanza della tradizionale piramide degli alimenti per l’equilibrio alimentare).

Riguardo la tipologia di trattamento, esistono evidenze scientifiche di esiti positivi con l’utilizzo di trattamenti combinati di psicoterapia cognitivo-comportamentale e farmaci inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI) (Bryteck-Matera, 2012).

In generale, il trattamento dell’ ortoressia dovrebbe avvalersi di un’équipe multidisciplinare composta da psicoterapeuti, medici e dietisti, attraverso un’azione integrata tra il paziente e la famiglia.



Abbiamo creato un SITO
per Leggere Le Imago
Poni una Domanda
e Premi il Bottone il
Sito Scegliera' una Risposta a Random
Tra le Carte che Compongono il Mazzo
BUON DIVERTIMENTO
gratis

PER TABLET E PC

LE IMAGO
.

 ANCHE

PER CELLULARE


NON SI SCARICA NIENTE
TUTTO GRATIS


DOMANDA
CLIK
E
RISPOSTA

FAI VOLARE LA FANTASIA 
NON FARTI RUBARE IL TEMPO
 I TUOI SOGNI DIVENTANO REALTA'
 OGNI DESIDERIO SARA' REALIZZATO 
IL TUO FUTURO E' ADESSO .
 MUNDIMAGO
http://www.mundimago.org/
.

.

domenica 10 novembre 2013

10 REGOLE PER L'USO DEL TELEFONINO


.

NON FARCI GIOCARE IL TUO BAMBINO



10 REGOLE  PER L'USO DEL TELEFONINO 

- telefonare raramente ed il più brevemente possibile! Sarebbe auspicabile che i bambini e i giovani sotto i 16 anni non utilizzassero del tutto il telefonino

- non tenerlo contro l'orecchio durante la ricerca di comunicazione

- non telefonare in auto, bus e treno: qui l'irradiamento è molto più potente

- tenerlo il più lontano possibile dal corpo durante l'invio di SMS

- durante la comunicazione, tenersi a qualche metro di distanza dalle altre persone poiche’ anch'esse subiscono l'irradiamento

- non tenerlo nella tasca dei pantaloni poichè l'irradiamento può avere effetti nefasti sulla fertilità maschile

- spegnetelo sempre durante la notte. Non depositarlo in prossimità della testa

- non utilizzarlo per i giochi

- gli auricolari non sono inoffensivi. Il filo ha un effetto conduttore per l'irradiamento

- i collegamenti LAN, vale a dire UMTS, provocano un irradiamento ad alto dosaggio

TELEFONA CON IL CERVELLO! 10 REGOLE PER L’USO CORRETTO DEL TELEFONINO

1- Usa l’auricolare per diminuire l’effetto delle onde elettromagnetiche sulla tua testa (no blue-tooth) oppure usa il viva voce: l’intensità del campo elettromagnetico diminuisce rapidamente con l’aumentare della distanza! In auto, per legge, devi usare solo il viva voce .

2- Evita le lunghe telefonate, alterna spesso l’orecchio durante le conversazioni e limitane drasticamente la durata (alcuni minuti); quando fai una chiamata aspetta che ti rispondano prima di avvicinare il cellulare all’orecchio.

3- Telefona quando c’è pieno campo (tutte le “tacche”) altrimenti il tuo cellulare aumenta la potenza delle emissioni sul tuo orecchio.

4- Durante la notte non tenere il cellulare acceso sul comodino o, peggio, sotto il cuscino (le onde elettromagnetiche disturbano il sonno). Non ricaricarlo vicino al letto

5- Durante il giorno non tenere il telefonino acceso in tasca o a contatto con il corpo: appena puoi riponilo sul tavolo, negli indumenti appesi, nella borsa o nello zaino.

6- Non tenere il cellulare acceso negli ospedali o dove sono presenti apparecchiature elettromedicali, sugli aerei ed in presenza di persone con dispositivi quali pacemaker o apparecchi acustici.

7- Al cinema, a teatro, a SCUOLA tieni il cellulare spento e utilizza l’opzione segreteria. Il cellulare a SCUOLA è VIETATO dalla legge!

8- L’uso del cellulare da parte dei bambini dovrebbe essere limitato alle sole chiamate di emergenza!

9- Quando acquisti un cellulare nuovo informati sul livello delle sue emissioni (TAS inWatt/kg, l’intensità di campo elettrico in V/m).

10- All’interno degli edifici il cellulare aumenta la sua potenza di emissione: nei luoghi chiusi cerca di usare la rete telefonica fissa (non il cordless).

.

leggi anche 


NON AFFIDARTI A DEI CIARLATANI GIOCA  LE TUE CARTE 

http://www.mundimago.org/


http://www.mundimago.org/dona_cofanetto.html

GUARDALE QUI SOTTO CLICCA
LA FOTO


.

.

sabato 12 ottobre 2013

10 modi per vivere meglio


Vademecum del benessere

Vivere bene è un esercizio quotidiano che molto spesso dipende dalla tua capacità e attitudine personale di affrontare la vita con la giusta carica di energia e vitalità. Un’attitudine positiva e uno stile di vita sano ed equilibrato non concorrono solo ad elevare notevolmente la qualità delle tue giornate, ma anche a sentirti bene e serena con te stessa.

I trucchi e i consigli per una di vita lunga e appagante sono pochi, essenziali e semplici. La bella stagione e i suoi ritmi blandi sono l'ideale per sperimentare nuovi percorsi e stili di vita 'su misura' che, con un pò di tempo libero e la voglia di coccolarsi un pò di più, si riveleranno preziosi alleati di abitudini sane e salutari. Perchè, infondo, non si tratta di sconvolgere drasticamente la tua vita, ma di recuperare quelle piccole accortezza desuete e farle tue, sempre. Cosa c'è di meglio dell'estate per iniziare un nuovo percorso con entusiasmo e con l'ottimismo che solo i raggi solari sanno regalare anche alle meno volenterose?

1) Ridi di più

La risata è contagiosa e il buonumore ha effetti benefici non solo su noi stesse, ma anche su chi ci sta intorno.

Una bella risata fa bene alla salute e prolunga la vita perché ridere migliora il sistema immunitario e abbassa la pressione e il colesterolo cattivo, aumentando quello buono scatenando la produzione di endorfine e riducendo gli ormoni dello stress.

Ridere, purtroppo, non viene naturale a tutti, ma è spesso il risultato di un allenamento intenso, il così detto ‘giggling fit’, ottimo per tenere sotto controllo anche il diabete.

2) Dormi bene

Il sonno e il riposo sono fondamentali. L’ideale sarebbe poter riposare bene da 6 a 8 ore per notte garantendo, così, un prolungamento naturale del corso della vita.

Le ricerche condotte negli ultimi anni a questo proposito dimostrano che dormire aiuta ad irrobustire il sistema immunitario e che riposare bene è importante quanto mangiare in modo equilibrato e praticare regolarmente attività fisica.

3) Procedi a ritmi naturali

Presi dalla frenesia degli impegni della vita quotidiana è importante imparare a fare di ciascun momento uno spazio personale da riempire di coccole. Hai un quarto d’ora libero? Chiudi la porta del bagno alle tue spalle e fatti una maschera antistress risciacquandoti accuratamente e asciugandoti con un asciugamano di tela morbida detergendoti bene con prodotti naturali o olio extravergine d’oliva.

4) Programma controlli periodici

Ogni anno è bene prenotare i classici esami di routine, dagli esami del sangue al pap test, dalla visita dentistica ad un controllo ginecologico. Approfitta, in questa occasione, anche delle visite gratuite e dei mesi di prevenzione specifici in cui effettuare controlli accurati e restare sempre aggiornata sul tuo stato di salute.

5) Rimetti in ordine

Lo ‘space cleaning’ è una disciplina ispirata al Feng Shui che ha l’obiettivo di eliminare il superfluo dalla propria vita (e quindi dal proprio ambiente) per recuperare l’essenzialità e la centralità delle cose realmente importanti. Il disordine, secondo questa filosofia, non è altro che un ‘peso emotivo’, una zavorra che non ci consente di vivere al meglio. Compilare una lista, archiviare vecchi documenti, programmare la giornata si rivela un ottimo toccasana per recuperare le energie perdute!

6) Guarda con gli occhi di un bambino!

Scopri il mondo e la quotidianità con occhi diversi: con la prospettiva di un bambino riuscirai ad entusiasmarti delle cose più semplici, talvolta le più meravigliose!

Se hai dei figli sforzati di osservarli e di imparare dalla loro naturalezza e spontaneità.

7) Fai l’amore

L’intimità con il proprio partner è un’attività benefica per l’intero organismo che incide positivamente sulla pressione sanguigna e sul sistema immunitario. L’attività sessuale nelle donne, inoltre, stimola il rilascio degli estrogeni che hanno un effetto benefico immediato sulla pelle e sui capelli, senza contare il suo effetto antidolorifico responsabile anche dell’attenuarsi del mal di testa!

8) Mantieni il peso

Non è solo una questione estetica perché gli aumenti di peso provocano gravi disturbi a livello fisico: dalle articolazioni alle ossa. Pesati con costanza e tieni controllato il girovita: solo in questo modo riuscirai, senza grandi sforzi, a vivere bene e più a lungo.

9) Dedicati agli altri

Le attività benefiche e sociali sono il modo giusto di impiegare il tuo tempo libero aiutando gli altri e mettendosi a dimostrazione del prossimo. Non si tratta solo di un rimedio ‘morale’, ma anche di un metodo per sentirci utili e, di conseguenza, aumentare la nostra autostima controllando l’umore cattivo e tenendo a bada la depressione.

10) Mangia a colori!

L’alimentazione è importante e importanti sono i colori che ingeriamo quotidianamente. L’arancione di zucca e carote, il viola dei mirtilli, il rosso dei pomodori e il giallo dei peperoni sono gli ingredienti essenziali per riguadagnare il buonumore e assicurarsi una buona dose di antiossidanti giornaliera.



Abbiamo creato un SITO
per Leggere Le Imago
Poni una Domanda
e Premi il Bottone il
Sito Scegliera' una Risposta a Random
Tra le Carte che Compongono il Mazzo
BUON DIVERTIMENTO
gratis

PER TABLET E PC

LE IMAGO
.

 ANCHE

PER CELLULARE

DOMANDA
CLIK
E
RISPOSTA

FAI VOLARE LA FANTASIA 
NON FARTI RUBARE IL TEMPO
 I TUOI SOGNI DIVENTANO REALTA'
 OGNI DESIDERIO SARA' REALIZZATO 
IL TUO FUTURO E' ADESSO .
 MUNDIMAGO
http://www.mundimago.org/
.

.

martedì 27 novembre 2012

SALUTE - BENESSERE: fumare fa male al cervello

fa male al cervello


 Composizione di una sigaretta:
1. Uscita del fumo principale
2. Materiale filtrante (carbone attivo ed altri)
3. Adesivo
4. Fori di ventilazione (non sempre presenti)
5. Inchiostro
6. Adesivo
7. Uscita del fumo secondaria
8. Filtro
9. Carta del filtro
10. Tabacco e additivi
11. Carta
12. Punto di combustione e ceneri

La rivista - Age and Ageing, journal che pubblica studi commissionati sulla tematica delle cause esterne che possono portare all’invecchiamento cognitivo, ha pubblicato uno studio condotto da Alex Dregan del King’s College di Londra su quali siano i fattori di rischio cardiovascolare sul cervello, (come per esempio la pressione alta, l’obesità ed il fumo).
Lo studio - Studiando i vari fattori e la loro incidenza sulla salute del cervello, è emerso che vi è un consistente legame tra fumo e declino cognitivo.

LEGGI TUTTO ,,,
SALUTE - BENESSERE: fumare fa male al cervello:   Composizione di una sigaretta: 1. Uscita del fumo principale 2. Materiale filtrante (carbone attivo ed altri) 3. Adesivo 4. Fori d...

-

.
 .
 .
-

martedì 23 ottobre 2012

Slow Food: Terra Madre e Salone del Gusto


SALONE DEL GUSTO E TERRA MADRE 2012: UN UNICO EVENTO


- -

 Il Salone del Gusto ti aspetta a Torino, dal 25 al 29 ottobre 2012. Vieni a scoprire i cibi che cambiano il mondo!

Quest’anno il Salone del Gusto e Terra Madre sono una cosa sola. È la grande novità, un evento storico per tutto il movimento internazionale Slow Food, per Torino, per il Piemonte e per tutti gli affezionati visitatori che seguono il Salone Internazionale del Gusto fin dalla sua prima edizione, nel 1996.

Le due manifestazioni portano a compimento un percorso già tracciato a partire dal 2004, l’anno in cui è nata Terra Madre, e che le ha viste sempre affiancate in una scelta precisa e consapevole: il mondo del cibo e della gastronomia non possono prescindere da chi lavora la terra, da chi trasforma ogni giorno la natura in cultura, da chi sente su di sé, sui suoi campi e sulla propria comunità il peso di problemi ecologici, climatici, economici, sociali sempre più soffocanti.
L’evento Salone del Gusto e Terra Madre 2012 si pone come una grande narrazione collettiva, completamente aperta al pubblico (e gli incontri di Terra Madre lo sono per la prima volta). Si parte dal racconto delle persone e dei territori per gustare meglio, capire di più, incontrare e scambiare. La rete delle comunità del cibo si unisce all’incredibile patrimonio del Salone, fatto di produttori, cuochi, Laboratori del Gusto, attività educative, Presìdi Slow Food, lo arricchisce e offre nuove opportunità ai visitatori, con tutti gli appuntamenti classici e un fitto programma di conferenze. Le storie dei protagonisti di Salone del Gusto e Terra Madre 2012 ci raccontano di come si può cambiare il paradigma che regola questo mondo in crisi a partire dal cibo. E dimostrano che possiamo fare qualcosa di buono per la nostra salute, l’ambiente e il sistema produttivo senza rinunciare al piacere del cibo e alla convivialità.

 Biglietto
 Acquista il tuo biglietto in prevendita: nessun costo aggiuntivo, ricevi il biglietto via email ed eviti la coda, vai su - Slow Food -

Ecco perché abbiamo scelto come slogan di questa edizione “Cibi che cambiano il mondo”. Un progetto rivoluzionario, che però richiede un nuovo modo di pensare: noi ci mettiamo i cibi, voi metteteci la testa!


-


.
 .
 .

-

martedì 6 luglio 2010

OPPORTUNITA' DI GUADAGNO

Sig.Inessa: Con due miei collaboratori di fiducia il sig. Gianmaria e Valentino ho ubicato a Seriate in provincia di Bergamo uno studio denominato C.I.B.E.N. Centro-Informativo-Benessere-Estetica-Nutrizione,effettuo gratuitamente test del benessere e sullo stato fisico,sviluppo programmi per la nutrizione bilanciata,il peso, la salute e il benessere personale. Nel locale abbiamo creato anche un "NUTRITION CLUB",per chi volesse aderire e diventare socio sono aperte le iscrizioni...... tel. 035/941946 fax 035/941996 cell.337/447612 e-mail:info@cirbergamo.it Sig.Gianmaria:opero anche nel settore finanziamento,mutui e riabilitazioni finanziarie del cliente, Grazie della visita e un saluto a tutti.
PUOI CREARE UN GUADAGNO EXTRA ANCHE DA CASA,PER MAGGIORE INFORMAZIONE CONTATTATEMI....GRAZIE.

mercoledì 15 luglio 2009

L'ALIMENTAZIONE EQUILIBRATA

.


Per la nostra salute e per il nostro benessere, una sana alimentazione deve essere varia ed equilibrata, oltre ad abbinarsi ad un sano stile di vita e all’ attività fisica. Vediamo allora alcuni tra i più importanti miti da sfatare per una corretta alimentazione. Gli integratori non sono necessari nello sport. Il business dietetico degli integratori (bibite arricchite di sali minerali e vitamine per reintegrare presunte perdite che si verificano con la sudorazione) ha trovato un terreno fertile nello sport; non solo tra i grandi professionisti, ma ancor di più tra gli “sportivi della domenica” e nelle palestre.






Ma servono davvero gli integratori ? Uno sportivo allenato e correttamente nutrito non ha bisogno, almeno per la prima ora di attività, di integrazioni di zuccheri e sali: un’ alimentazione bene equilibrata fornisce a qualsiasi sportivo tutti i sali minerali necessari e l’ unica reintegrazione, davvero necessaria per chiunque svolga un’ attività fisica capace di creare sudorazione, è quella dell’ acqua ! Infatti un’ aggiunta eccessiva di zucchero o di sali minerali all’ acqua provoca un rallentamento dello svuotamento gastrico e quindi un ritardo nella reidratazione. Le bevande troppo concentrate in zucchero o sali restano “sequestrate” a lungo nello stomaco ritardando la discesa nei successivi tratti intestinali, dove ha luogo l’ effettivo assorbimento dei principi alimentari.ad un corretto e sano stile di vita.

.


SESSO E ZODIACO

Conosci la personalita' di
ogni segno zodiacale
per capire la sua

SENSUALITA'


.



















LEGGI ANCHE




. Bookmark and Share
. .

 Ecco la Pagina dei PIANETI 

del Nostro Sistema Solare 




.


. Bookmark and Share .

mercoledì 8 luglio 2009

DIETA E NUTRIZIONE

Il benessere (ben-essere= "star bene" o "esistere bene") è uno stato che coinvolge tutti gli aspetti dell'essere umano. E' la condizione che ci fa sentire soddisfatti sia a livello fisico che emotivo ed è il miglior traguardo che si può raggiungere nella vita. Si può essere sani ma questo non vuol dire felicità, al contrario i problemi fisici e di salute nuociono al nostro lato mentale e emozionale. L'uomo è un tutt'uno: fisico e psiche sono inscindibili e i problemi di uno si ripercuocono necessariamente nell'altro. Di benessere si occupa la naturopatia che considera l'uomo nella sua interezza e pertanto lavora contemporaneamente sui vari piani (fisico, emotivo, mentale e spirituale). La naturopatia promuove il benessere e il mantenimento della salute dell'individuo attraverso l'educazione-informazione sull'alimentazione naturale, sull'igiene, sull'attività fisica e sugli stili di vita. Le pratiche che svolge non hanno carattere di prestazioni sanitarie e non prefiggono la diagnosi di patologie specifiche, nè la prescrizione di farmaci nè l'elaborazione di diete. Non prescrive diete ma fornisce consigli sulla dieta naturale (=alimentazione naturale) con lo scopo di aiutare le persone a seguire una dieta alimentare (regole alimentari) sana conciliabile con il loro stile di vita.

Elenco blog Amici

  • DIO ESISTE? - . L’esistenza di Dio non può essere né dimostrata né smentita. La Bibbia dice perfino che noi dobbiamo accettare per fede il fatto che Dio esiste: “Or s...
    8 anni fa
  • CANNA LEGALE - E'in vendita la “cannabis light”: una marijuana con pochissimo principio attivo, che non provoca sostanziali effetti psicotropi ed è legale. Il contenut...
    8 anni fa
  • ABRACADABRA - . Abracadabra viene considerata la parola universalmente più adottata fra quelle pronunciate senza traduzione nelle singole lingue. Ci sono varie ipotesi...
    8 anni fa
  • PANE E FRUTTA - Il pane unito a confettura, miele, ecc. non viene digerito bene; ogni amidaceo infatti male si trasforma qualora sia associato a dello zucchero. La dig...
    9 anni fa
  • LA BAIA DEL SILENZIO - La baia del Silenzio di Sestri Levante è una spiaggia incorniciata da case in tinta pastello e animata dalle barche dei pescatori. Si apprezza al massi...
    9 anni fa
  • LE PETTINATURE - Se si cambia spesso pettinatura e colore vuol dire che si è alla ricerca della propria identità. Se la pettinatura è la stessa da sempre si hanno di...
    9 anni fa

Elenco blog amici