martedì 16 febbraio 2016

LA DANZA



La Danza, attività connaturata alla natura umana, è un fenomeno che investe l’individuo nella sua totalità; l’ascolto della musica, la fusione del ritmo con l’espressione del corpo, la insostituibile funzione socializzante del movimento sincrono dei danzatori, in coppia o in gruppo, fanno del ballo un’occasione unica di stimoli per il corpo e la mente.
Tantissime sono le modalità con cui la danza e il ballo si esprimono, e altrettanto diversificati sono gli effetti sulla fitness del corpo. Sempre maggior successo ottengono negli ultimi anni le attività fisiche connesse con la musica, dall’aerobica al jazzercise, all’acquagym molte discipline si avvalgono della musica per arricchire la mobilizzazione corporea con la gratificazione acustica, incentivando la ricerca della fitness.
La danza può a tutti gli effetti considerarsi un’attività sportiva delle più complete: oltre ad assicurare un buon tono muscolare e un armonico sviluppo dell’apparato locomotore, l’impegno cardiorespiratorio di molte discipline coreutiche ne fa un ottimo mezzo di potenziamento delle doti metaboliche. Difficile immaginare un modo più piacevole di stimolare la frequenza cardiaca, la circolazione periferica, il metabolismo lipidico (bruciare i grassi), divertendosi contemporaneamente con un partner o in un gruppo.
Ad ogni livello il corpo trae giovamento dalla pratica del movimento sulla musica: vi sono tecniche particolarmente impegnative (ad es. la danza classica o la contemporanea) che, specie se praticate fin dall’età giovanile, si accompagnano ad un armonico sviluppo muscolare associato a un notevole incremento della mobilità articolare, conferendo al corpo del ballerino la tonicità e l’elasticità di un atleta completo.

Perché la danza sia sempre e solo di beneficio al corpo deve essere praticata sotto la guida di insegnanti esperti, e previo controllo medico delle condizioni di salute.
I ballerini che praticano le discipline fisicamente più impegnative corrono anche dei rischi, legati in genere a traumatismi acuti: occorre ad esempio molta prudenza e gradualità nell’apprendimento delle gestualità a maggior contenuto acrobatico, dalla classica stessa alla capoeira alla breakdance; ma anche il voler a tutti costi, specie in età molto giovanile, raggiungere determinati obbiettivi di estrema mobilità articolare an dehors o un uso precoce (o con un piede strutturalmente inadatto) delle punte può dar luogo a ripetute sollecitazioni non fisiologiche delle strutture articolari e muscolo tendinee (i cosiddetti microtraumi ripetuti) che possono esitare in patologie infiammatorie e degenerative anche serie.
La prevenzione di tali patologie nel ballerino si giova di un’adeguata preparazione fisica con particolare attenzione agli elementi posturali e alla ginnastica propiocettiva, la pratica regolare del massaggio e di esercizi di riscaldamento e allungamento che precedano gli impegni più gravosi delle strutture osteo-muscolo-tendinee. Insomma, la ricerca della abilità tecnica, specie in verde età, non deve andare a discapito dell’armonico sviluppo della giovane ballerina.
Prima di intraprendere la pratica di una disciplina di danza di tipo fisicamente impegnativo, come la classica, il rock acrobatico, la breakdance, ecc., specialmente se con aspettative di tipo professionale, è indispensabile un’accurata valutazione funzionale dell’apparato locomotore. Vi sono conformazioni o malformazioni che spesso traggono giovamento dalla pratica della danza, come alcune asimmetrie della colonna vertebrale, le scapole alate o altri paramorfismi; altre patologie giovanili viceversa controindicano alcuni esercizi di danza (alcune forme di osteocondrosi, es. malattia di Scheuermann, alluce valgo, la spondilolistesi, ecc.) o limitano alcune gestualità, quali ad esempio il relevé o la danza “sulle punte” (alluce rigido, piede greco).
Nella maggior parte delle situazioni (atteggiamenti scoliotici, limitazioni articolari della spalla, ipermobilità delle ginocchia, varismo tibiale, piede prono, alterazioni dell’articolarita dell’anca, ecc.) la valutazione medica del giovane ballerino deve essere individualizzata, e può essere di utile supporto per un lavoro personalizzato da parte dell’insegnante, che utilizzando esercizi specifici, propedeutici alla tecnica, aiuta a migliorare le caratteristiche morfofunzionali dell’apparato locomotore del ballerino, specie in età evolutiva.


Le ballerine di danza classica, i ballerini in generale e gli insegnanti di ballo dovrebbero seguire un regime alimentare il più sano e completo possibile.

Molto spesso, invece, tornano alla ribalta notizie di cronaca che ci raccontano di ballerine sull’orlo dell’anoressia, alle prese con un regime alimentare scarno ed insufficiente.

Visto che i ballerini bruciano enormi quantità di calorie ballando, è necessario che le reintegrino con un’alimentazione completa.

La loro dieta, quindi, deve contemplare il consumo di proteine, grassi, carboidrati e vitamine nelle giuste quantità e proporzioni.

Perchè l’alimentazione dei ballerini sia completa e sufficiente è importante consumare il 12-15% di proteine, il 20-30% di grassi insaturi, il 50-65% di carboidrati complessi.

I grassi buoni (omega-3 o altri grassi insaturi) sono necessari per mantenere il giusto apporto energetico. Le proteine, invece, sono necessarie per ricostruire i muscoli e riparare i tessuti rapidamente in caso di danni o lesioni.

La carne magra è ricca di proteine e costituisce una parte essenziale dell’alimentazione dei ballerini.

In particolare, per l’alimentazione dei ballerini, sono indicati il petto di pollo e di tacchino che presentano un alto contenuto di proteine e non risultano affatto grassi.

La carne deve essere consumata in forma bollita, al forno o alla griglia. E’ importante, inoltre, limitare il consumo di sughi e piatti piccanti mentre vanno incoraggiati alimenti come il pesce d’acqua dolce (tonno, frutti di mare, salmone, sgombro, aringhe) in quanto costituisce un’ ottima fonte di omega-3.

I latticini sono estremamente ricchi di grassi buoni.
Il latte scremato, il formaggio magro ed il burro senza grassi, infatti, possono essere consumati con moderazione. Ad esempio, un bicchiere di latte scremato con una fetta di pane integrale è consigliata per la prima colazione così come è necessario consumare del formaggio senza grassi e burro due o tre volte alla settimana in modo tale da mantenere le calorie necessarie per l’esecuzione della danza, senza ricorrere a sforzi eccessivi.

Le vitamine ed i minerali sono necessari per rafforzare le ossa ed il sistema immunitario. Tra le verdure più sane che dovrebbero essere incluse nella dieta, ci sono i cavoli, gli spinaci, i broccoli, la zucca,le carote, le barbabietole, i peperoni.

Si tratta di verdure ricche di calcio, fosforo, ferro e zinco, che sono estremamente importanti per il corretto funzionamento del corpo.

Le verdure vanno consumate in forma cruda o bollita con l’aggiunta di una piccola quantità di sale e di olio.

I frutti, ricche fonti di antiossidanti e vitamine svolgono un ruolo importante per la linea, soprattutto le arance, i limoni, l’ uva, le bacche blu, le angurie, le mele, i meloni.

A parte gli alimenti standard (quelli cioè che contengono i nutrienti essenziali) la dieta per i ballerini si compone anche di cereali, frutta secca, legumi, lenticchie, avena, cornflakes, piselli, mandorle e arachidi che costituiscono una ricca fonte di energia.

Il fatto che la vicenda dell’anoressia delle ballerine che ci lavorano e del licenziamento di chi denuncia quest’orrore sia accaduto nel Teatro alla Scala di Milano è un fatto gravissimo prima di tutto per il suo rilievo nazionale e internazionale,  in secondo luogo perché “fa scuola”, e i modelli che propone hanno, dunque, visibilità mondiale, non solo italiana ed europea. Le ballerine, le artiste che calcano il suo palcoscenico sono autentici esempi da seguire per le giovani bambine e ragazze che amano la danza e che vi si accostano, sognando di diventare delle étoiles.
Le ragazze che intendono far carriera nel mondo della danza recepiscono che per farcela il loro corpo va non solo allenato, come è giusto e normale che sia, ma modificato.
L’estetica è una componente essenziale della danza, ma l’eccessiva magrezza che in quell’ambiente viene incoraggiata non ha nulla di artistico.
E’ una mortificazione, una violenza.
E’ ancora una volta la sottomissione dolorosa e patologica del corpo a modelli estetici che di “normale” non hanno nulla.

Il sistema, fomenta la competizione tra le ballerine, inducendole a dimagrire fino alla patologia e, non appena una di esse racconta, denuncia il fatto, la espelle.
Quest’omertà favorisce il silenzio, la rassegnazione, il perpetuarsi del comportamento negativo per paura. Paura di perdere il posto, paura di veder vanificati anni di sacrifici, di sforzi, di carriera.



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